
Smettiamo di riscaldare l’intera stanza: passiamo al riscaldamento digitale
Siamo onesti: quei grandi forni tradizionali sono davvero fastidiosi da utilizzare. Ci vogliono tempo per riscaldarsi e per raffreddarsi, e inoltre trasformano l’intera fabbrica in una sorta di sauna. Stiamo abbandonando questo metodo. Invece, utilizziamo lampade a raggi infrarossi certificate. Pensatele come “riscaldamento digitale”. A differenza dell’acqua vaporizzata o dell’aria calda, è possibile controllare esattamente quanta energia venga emessa grazie ai controller PWM o SCR. In questo modo, il riscaldamento può essere regolato immediatamente. È preciso, veloce… e si integra perfettamente nei processi produttivi moderni.
Dettagli sulla potenza
Quando si lavora con linee di tintura o stampa, non si può aspettare. Il tessuto deve raggiungere la temperatura giusta non appena entra sotto la lampada. Ecco perché preferiamo una maggiore densità di potenza. Questo permette di ridurre le dimensioni delle macchine, risparmiando spazio. Un consiglio utile: se passate da una tensione di 220V a una tensione più alta, richiederete meno corrente per ottenere la stessa quantità di potenza. In questo modo potrete utilizzare più lampade senza rischiare di surriscaldarle o di danneggiarle. Attenzione però: le lampade ad alta potenza diventano molto calde. Se il telaio e i ventilatori non sono adeguati, i riflettori potrebbero danneggiarsi. Non trascurate mai il sistema di raffreddamento.
Vetro, rivestimenti e connessioni
Non tutti i raggi infrarossi sono uguali. Utilizziamo vetro di quarzo con rivestimenti specifici per influenzare il modo in cui il calore agisce sul tessuto. Se lavorate con tessuti sintetici, i raggi infrarossi a onde corte sono ideali, poiché penetrano profondamente nelle fibre. Per il distaccamento superficiale dei coloranti, invece, sono migliori i raggi infrarossi a onde medie. Ci assicuriamo anche che i filamenti siano perfettamente centrati. Altrimenti, potrebbero crearsi punti caldi che possono danneggiare il tessuto. Nessuno vuole questo. Per quanto riguarda le prese, utilizziamo solitamente modelli come R7 o Sk15. Si tratta di sostituti semplici, che permettono di aumentare la potenza senza dover sostituire completamente le prese esistenti.
Rendere il sistema “intelligente”
La vera magia avviene quando queste lampade vengono collegate a un sistema PLC. Immaginate: un sensore rileva che il tessuto è troppo umido oppure che la linea di produzione sta funzionando troppo velocemente. In pochissimo tempo, il sistema regola automaticamente il livello di calore. Così non ci sono più problemi legati al sovrariscaldamento. Otterrete quindi un risultato di qualità molto migliore. Certo, l’elettronica di controllo costa un po’ di più all’inizio. Ma risparmierete molto sui costi energetici, visto che il calore viene applicato direttamente sul tessuto, e non sull’aria presente nella stanza.